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Riviera dei Fiori: il Golfo Dianese inaugura il nuovo tratto della ciclabile

La pista ciclabile della Riviera dei Fiori continua a crescere e ad avvicinare sempre di più i diversi comuni della costa del Ponente ligure. Il 15 maggio 2026, sarà inaugurato ufficialmente il nuovo tratto che attraversa il Golfo Dianese, un percorso di circa sette chilometri ricavato lungo l’antica linea ferroviaria dismessa.

Un’opera molto attesa, già frequentata nelle ultime settimane da residenti e visitatori, che permette oggi di spostarsi tra mare, borghi e spiagge in modo sostenibile, sicuro e panoramico.

Un percorso affacciato sul Mediterraneo.

Il nuovo tratto collega Andora, Cervo, San Bartolomeo al Mare e Diano Marina attraverso un itinerario pensato per biciclette, passeggiate e mobilità dolce. Il recupero dell’ex sedime ferroviario ha trasformato uno spazio inutilizzato in una lunga passeggiata sul mare, immersa nella luce e nei colori tipici della Riviera ligure.

Tra i punti più suggestivi del percorso spicca l’area dell’ex stazione ferroviaria di Cervo, dove la storia della vecchia ferrovia incontra il panorama del borgo medievale arroccato sulla collina.

La pista offre così non solo un collegamento funzionale tra i comuni del Golfo Dianese, ma anche un’esperienza turistica capace di valorizzare il paesaggio costiero e il patrimonio locale

Oggi apre il nuovo tratto della ciclovia tra Diano Marina e Andora

Oggi il Ponente ligure si sveglia con un filo di luce diverso. È la luce delle cose che finalmente accadono, delle promesse mantenute, dei sentieri che si aprono. Tra Diano Marina e Andora, lungo l’antico tracciato della ferrovia costiera, nasce un nuovo tratto di ciclovia: un nastro sottile che segue il mare, lo ascolta, lo accompagna.

Pedalare qui è come entrare in un’altra dimensione. La costa si distende, morbida, quasi timida. Le onde sfiorano gli scogli con un ritmo che sembra fatto apposta per chi viaggia senza fretta. Il profilo di Cervo appare come un miraggio: un borgo sospeso, un faro di pietra che osserva il passaggio dei viandanti moderni.

Ogni curva è una parentesi di silenzio. Ogni rettilineo un invito a respirare più a fondo. La ciclovia non è solo un percorso: è un modo nuovo di abitare il paesaggio, di sentirlo sotto le ruote, di lasciarsi attraversare dal vento salmastro che arriva da Capo Mimosa.

Qui il tempo rallenta. Qui la Riviera dei Fiori ritrova la sua voce antica, fatta di mare, di ferrovia, di viaggiatori che guardano l’orizzonte e si lasciano cambiare.

Oggi si apre un tratto di strada. Domani, forse, si aprirà un modo diverso di vivere il Ponente ligure: più leggero, più gentile, più vicino alla sua anima.