Oggi apre il nuovo tratto della ciclovia tra Diano Marina e Andora

Oggi il Ponente ligure si sveglia con un filo di luce diverso. È la luce delle cose che finalmente accadono, delle promesse mantenute, dei sentieri che si aprono. Tra Diano Marina e Andora, lungo l’antico tracciato della ferrovia costiera, nasce un nuovo tratto di ciclovia: un nastro sottile che segue il mare, lo ascolta, lo accompagna.

Pedalare qui è come entrare in un’altra dimensione. La costa si distende, morbida, quasi timida. Le onde sfiorano gli scogli con un ritmo che sembra fatto apposta per chi viaggia senza fretta. Il profilo di Cervo appare come un miraggio: un borgo sospeso, un faro di pietra che osserva il passaggio dei viandanti moderni.

Ogni curva è una parentesi di silenzio. Ogni rettilineo un invito a respirare più a fondo. La ciclovia non è solo un percorso: è un modo nuovo di abitare il paesaggio, di sentirlo sotto le ruote, di lasciarsi attraversare dal vento salmastro che arriva da Capo Mimosa.

Qui il tempo rallenta. Qui la Riviera dei Fiori ritrova la sua voce antica, fatta di mare, di ferrovia, di viaggiatori che guardano l’orizzonte e si lasciano cambiare.

Oggi si apre un tratto di strada. Domani, forse, si aprirà un modo diverso di vivere il Ponente ligure: più leggero, più gentile, più vicino alla sua anima.

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